LA JUVE TRAVOLGE IL GENOA MA LA LAZIO NON MOLLA

Una serata positiva per Juventus e Lazio che procedono la marcia conquistando i 3 punti e mantenendo inalterato il distacco che le separa.

La Juve schiaccia il Genoa in una partita quasi a senso unico. Dopo le difficoltà del primo tempo nel bucare la difesa ben preparata da Nicola, la Juventus sblocca il risultato nella ripresa con un gran goal di Dybala, sempre più decisivo nelle ultime gare. Pochi minuti dopo, al 56’ arriva il raddoppio firmato da CR7 che, dopo essersi involato verso l’area di rigore, e sferra un destro in velocità sotto l’incrocio dei pali. Chiude definitivamente il match Douglas Costa che segna un goal ancor più bello. Il Brasiliano, in posizione defilata da fuori area, trova lo spazio per il tiro che finisce sotto l’incrocio dei pali: un altro capolavoro. Da segnalare anche la prestazione di Bentancur, sempre più integrato nei meccanismi di gioco di Mazzarri, e quella di Pjanic, sempre preciso e concentrato, tutt’altro che distratto dall’ormai ufficiale trasferimento al Barcelona.

Il Genoa fa troppo poco per impensierire la Juventus, in un match che avrebbe richiesto più coraggio e fiducia nell’aggredire la squadra di Sarri. Da segnalare l’ottima prestazione di Perin e Pinamonti, il quale segna il goal dell’inutile 1-3.

Notizie positive anche in casa Lazio che trionfa a Torino portando a casa punti preziosi in un campo pieno di insidie. Eppure la partita non era iniziata benissimo, con la rete di Belotti al 5’ minuto sul rigore provocato dal tocco di mano di Ciro Immobile.

La reazione della Lazio non si è fatta però attendere, con l’attaccante biancoceleste che si fa perdonare trasformando in rete la verticalizzazione con il contagiri del solito Luis Alberto (goal numero 29 per il bomber biancoceleste). Dopo diversi tentativi, la Lazio completa la rimonta al 73’ grazie al goal di Parolo. Il match termina sul 1-2.

Inzaghi rimane attaccato alla Juve ma perde Immobile e Caicedo (squalificati) per la prossima sfida contro il Milan.

La corsa per lo scudetto rimane aperta, sia pur in presenza di una Juve che, nella serata di Genova, ha dimostrato di essere in piena crescita fisica e mentale.