LA JUVE REGALA LA PRIMA GIOIA AL MONZA

Un altro pomeriggio da dimenticare per la squadra di Massimiliano Allegri che colleziona un’altra sconfitta, la seconda consecutiva dopo quella subita in Champions League contro il Benfica. A condizionare il match l’espulsione dell’esterno Di Maria nei minuti finali del primo tempo.

Il film della partita

Il neo allenatore del Monza Raffaele Palladino schiera con il modulo del 3-4-1-2 Di Gregorio, Marlon, Pablo Marì, Izzo, Ciurria, Sensi, Rovella, Carlos Augusto, Pessina, con le due punte Mota e Caprari.

Allegri, in tribuna perchè reduce della squalifica,  opta per il 3-5-2 interpretato da Perin, De Sciglio, Gatti, Bremer; Danilo, a centrocampo McKennie, Paredes, Miretti, Kostic, in attwcco Di Maria e Vlahovic. 

Juventus pericolosa nei primi secondi del match, con Kostic che si invola sulla sinistra per poi lasciare il passo a Di Maria che colpisce al volo con il piatto ma non inquadra lo specchio. Subito dopo altro cross di Kostic ma Marlon anticipa Vlahovic.

Occasione anche per il Monza che al 12o minuto si rende pericoloso con Izzo che stacca in area di rigore ma spedisce alto sopra la traversa.

A questo punto la squadra di Palladino si scioglie e inizia a giocare senza timore reverenziale, tentando di far suo il pallino del gioco. Al 18o minuto Mota,dalla sinistra, crossa a centro area per la deviazione di Ciurria che finisce a lato.

Al 31o è ancora una volta Ciurria a provare il gol con un bel tiro da fuori area: palla di poco alta sopra l'incrocio dei pali. Il Monza, in questa fase del match, sembra rischiare pochissimo e governa il possesso palla. La Juventus prova invece a bucare il centrocampo del Monza ma con scarsi risultati

Al 40’ l’episodio che cambia irrimediabilmente la sorte del match.

Di Maria, già “pizzicato” qualche minuto prima da Izzo in un contrasto nella metà campo del Monza, perde la testa non appena riceve un altra sollecitazione dal difensore del Monza.

L'argentino, infatti, pressato ancora una volta a metà campo, reagisce e colpisce il difensore del Monza con una gomitata al petto. Maresca, posizionato a pochi passi da dove avviene il contatto,non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso. Juve in 10 e partita ancor più in salita per i bianconeri.

Nella ripresa è il Monza ad avere la prima occasione con Ciurria dalla destra che mette un pallone sul primo palo, Mota si smarca da Gatti ma calcia da posizione ravvicinata a due passi dql palo.

Prova a reagire la Juventus al minuto 53, con McKennie che sfugge sulla sinistra e crossa a centro area per la deviaizone al volo di Miretti bloccata da Carlos Augusto. Al 55’ il Monza corre ai ripari inserendo Barberis per Sensi, Caldirola per Marlon e Gytkjaer per Dany Mota.

Le sostituzuoni di Palladino si rivelano azzeccate. Il nuovo entrato Gytkjaer infatti si prende subito la scena rubando il tempo a Gatti e colpendo di testa la palla che vola alto sopra la traversa. Un altro cambio ancora per il Monza: esce Caprari, al suo posto entra Colpani.

Al 72’ minuto la Juve prova ad andare in vantaggio con la punizione tagliata di Paredes dalla sinistra che pesca a centro area Danilo: colpo di testa e palla alta sopra la traversa.

Al 74’ Monza in vantaggio con Gytkjaer che con un movimento a smarcarsi anticipa Gatti e insacca alle spalle di Perin da posizione ravvicinata. Nulla da fare per il portiere ex Genoa. La Juve prova a cambiare verso inserendo Kean per Kostic e Fagioli per Miretti. Esce anche De Sciglio nei minuti finali e lascia spazio a Soulè. Al 90’ l’arbitro assegna 5 minuti di recupero (che a causa delle interruzioni diventano quasi 8) ma non c’è nulla da fare per la Juventus.

Il Monza trionfa in casa, acclamato dal boato del pubblico del U power Stadium. Primo risultato utile per la squadra di Palladino che mette a segno il colpaccio. 

Una Juve che viene messa a dura prova da un Monza che ha meritato i 3 punti.

L’umore della Juventus, al contrario, si evince dallo sguardo attonito dalla panchina del capitano Bonucci, tanto incredulo quanto impotente di fronte all’ennesima prestazione negativa della stagione.