L’ INTER FRENA ANCORA. UN ALTRO PAREGGIO.

A San Siro l’Inter non va oltre il pareggio, il terzo consecutivo in campionato. Dopo essere passata in vantaggio con il solito Lautaro, nel secondo tempo arriva il pari beffardo di Nainggolan al 78'. 

Nel finale Lautaro perde la testa e si fa espellere per proteste dopo un fallo non dato, per lui derby a rischio. In attesa di Napoli-Juve, i nerazzurri accorciano momentaneamente la classifica e vanno a -3 dalla capolista. Un’altra disfatta per i nerazzurri beffati proprio dall’ex Radja che regala l’opportunità ai bianconeri di allungare a ulteriormente sull’Inter. Chissà se dopo questo pareggio (che per l’Inter suona come una sconfitta) la Juve apra un distacco decisivo per vincere il tricolore e distaccare tutti gli avversari come accaduto negli anni passati, quando vinceva con un gran divario di punti sulla seconda. Una cosa è certa: il black out dell’Inter di gennaio ha interrotto la fila di vittorie conquistate della prima parte del campionato, creando una discontinuità che non si concilia bene con la cavalcata necessaria per vincere il titolo. Forse questo calo è dovuto non tanto al gioco, ma ad una squadra, come la definisce Antonio Conte, ovviamente più corta rispetto ai bianconeri in termini di organico, nonostante i nuovi ottimi acquisti che la renderanno sicuramente più competitiva. Nuovi acquisti, pur tuttavia, il cui rendimento sarà tutto da verificare.

Ai microfoni di Sky il guastatore della festa Nainggolan si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, dichiarando di essere stato trattato come un “giocatorino”.