INTER, INZAGHI SMENTISCE LA CRISI: "LA SQUADRA E' CON ME"

Simone Inzaghi sta vivendo il momento più difficile da quando è all'Inter: contro l'Udinese il tecnico piacentino ha sbagliato i cambi, togliendo due giocatori ammoniti già prima della mezz'ora e la sua mossa non ha sortito effetti. Anzi, è arrivata la terza sconfitta in campionato in sette partite, la quarta in stagione contando anche quella con il Bayern all'esordio in Champions League. In un'intervista rilasciata alla "Gazzetta dello Sport", Simone Inzaghi analizza le problematiche che hanno portato alla crisi dell'Inter, ma non si arrende dicendo di avere ancora in pugno la situazione. 


C'è un problema di spogliatoio?


A detta del tecnico non c'è un problema di spogliatoio, che rema compatto nella stessa direzione e segue le sue direttive, ma c'è un problema mentale: ansia e di frenesia generano errori difensivi gravi per una squadra come l'Inter, che a difesa schierata non può concedere così tanto alle squadre avversarie: sono ben 11 i gol subiti dai nerazzurri in 7 partite, decisamente troppi.


Quali le difficoltà dell'Inter?


Le difficoltà di inizio stagione sono sotto gli occhi di tutti, ma per il tecnico gli alibi non mancano e questo la società lo sa bene: l'assenza di Perisic sta pesando anche più del previsto, alcuni uomini chiave come Skriniar (forse condizionato da un'estate sul mercato) e Brozovic sono fuori forma e serve tempo per tornare a mettere a proprio agio Lukaku, che peraltro è fermo da un mese per infortunio. Naturale incontrare difficoltà con un calendario così intasato che impedisce di allenarsi bene, ma dopo la sosta i nerazzurri devono cambiare marcia, in Italia e in Europa.


Inzaghi gode ancora della fiducia della società?

Nei momenti di crisi viene sempre messo in discussione l’allenatore e anche alcune mosse di Inzaghi sono state criticate internamente, ma Marotta è consapevole delle difficoltà nelle quali Simone si è trovato a lavorare e di tutte le assenze che l'Inter ha avuto. Il tecnico non i sente in discussione da parte della società e dice di avere ancora la fiducia dei calciatori.


Possibile un cambio di rotta?

Nell’estate 2021 la società aveva chiesto a Inzaghi il quarto posto e sono arrivati un secondo posto (con enormi rimpianti), due coppe e il ritorno negli ottavi di Champions dopo tanti anni (vincendo ad Anfield e facendo tremare il Liverpool finalista). Una squadra che giocava così bene l’anno scorso non può essere sparita, ed ha i mezzi per rimettersi sui binari giusti. Adesso la partita con la Roma deve essere quella della "svolta".