IL TORINO FERMA LA LAZIO

All'Olimpico va in scena un match equilibrato, ma decisamente avaro di emozioni. Un punto a testa che non fa contento nè Juric nè Sarri.

Il Torino scende in campo con il 4-3-1-2 interpretato da Milinkovic Savic;l, Djidji, Buongiorno, Rodriguez, Singo,  Ricci, Linetty, Aina; Vlasic, Radonjic, Sanabria. A disposizione: Berisha, Gemello, Bayeye, Schuurs ,Segre, Ilkhan, Adopo, Vojvoda, Garbett.

Sarri Schiera Provedel, Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic, S. Milinkovic Savic (st 37′ Luis Alberto), Cataldi, Vecino, Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disposizione Adamonis, Magro, Casale, Romero, Hysaj, Radu, Gila.


Inizio targato granata: Patric si fa beffare da Radonjic concedendo l'angolo, Provedel esce a vuoto e viene graziato da Singo che manda alto a porta vuota. Ancora Torino, Sanabria prova il diagonale da fuori area senza trovare la porta. Lazio che attende, senza comunque mai rischiare troppo, con Felipe Anderson a lamentarsi per il trattamento ricevuto da Rodriguez e un Toro che non risparmia il gioco sporco, rischiando tantissimo al 25': fiammata biancoceleste sull'asse Zaccagni-Marusic, tiro che Milinkovic-Savic riesce a neutralizzare con un po' di fortuna.

La ripresa comincia sulla falsa riga del primo tempo, con il Torino che prova a imporre il proprio gioco, ma la Lazio più efficace nel rendersi pericolosa. Al 55', su una palla persa da Linetty, Immobile ha la prima vera chance della sua partita, ma Milinkovic-Savic è ancora attentissimo a respingere sul mancino del capitano biancoceleste. Al 62' Sarri cambia il centrocampo inserendo Marcos Antonio e Basic per Cataldi e Vecino e pochi istanti dopo Immobile va ancora vicinissimo al vantaggio, ma dopo aver vinto il duello fisico con Buongiorno la sua conclusione è deviata in maniera decisiva dal tacco di Djidji, spegnendosi sul fondo. Nell'ultimo quarto di gara le squadre si allungano, la Lazio alza il baricentro, ma non riesce più a creare i presupposti per il gol. L'ultimo brivido arriva nel recupero, sul corner di Luis Alberto calciato direttamente in porta e smanacciato in acque sicure da Vanja.

Il match termina a reti inviolate, con Juric e Sarri che si aspettavano qualche occasione in più in questo match, magari con un guizzo propiziato dai giocatori di maggiore qualità delle due rose. A mancare sembra infatti esser stata l’iniziativa o la giocata che apre le marcature.