FINALE ITALIA - ARGENTINA: UN’ALTRA BATOSTA PER GLI AZZURRI

Che figuraccia. Che tristezza. Che sofferenza. Questa finalissima  poteva rappresentare l’occasione per riscattarsi dopo lo schianto dell’autunno, quando -scivolando sulla Macedonia - gli azzurri sono stati esclusi per la seconda volta consecutiva dai Mondiali. Doveva essere l’occasione per riaffermare, proprio nel tempio di Wembley, che questa Nazionale, non era stata solo un “sogno di mezz’estate”. E invece questa sconfitta segna la fine di un ciclo. Significa che bisogna ricominciare dalle fondamenta, magari non proprio da zero, ma con un taglio radicale, questo sì. Non siamo più in grado di fare gol, non siamo stati in grado di tenere il ritmo dell’Argentina che, dopo l’1-0, ha preso campo dominando in lungo e in largo. Di superlativo c’è solo il gioco dell’Argentina, con Messi e Di Maria imprendibili. L'Argentina ha qualità in abbondanza e quando si accende diventa inarrestabile. Al 28' Messi sfonda a sinistra e mette dentro il pallone che Lautaro deve solo depositare in rete: 1-0. Il raddoppio arriva prima del riposo. Lautaro si traveste da assist man, imbucata per Di Maria che batte Donnarumma con un delizioso tocco di sinistro: 2-0 e game over. La ripresa è un monologo argentino. Le occasioni fioccano, Donnarumma deve impegnarsi per ritardare il tris. L'Italia davanti non esiste, l'attacco azzurro non lascia nessun segno. Nel finale, gloria anche per Dybala. L'ormai ex giocatore della Juventus, entrato in campo al 90', finalizza l'ultima ripartenza.