EVRA: “IL CALCIO EMARGINA I GAY”

L’omossessualità nel calcio maschile, un tabù ancora da rovesciare. A confermarlo anche l’ex Juve, Patrice Evra, in un incontro con i lettori del quotidiano Le Parisien, per presentare la versione francese della sua autobiografia. 
Un libro dove l'ex terzino di Manchester United e Juventus svela che per ogni squadra ci sono almeno due gay. Vari aneddoti vengono poi ripercorsi: il sunto delle storie è che i calciatori sono inclusi in ambiente “mascolino” dove si teme il giudizio dei compagni e, addirittura, talvolta anche del proprio club.
Quando ero al West Ham (nel 2018), qualcuno della Federcalcio inglese venne a dirci che dovevamo accettare tutti e che dovevamo evolvere su questi temi. I giocatori si alzarono per spiegare che la loro religione era contraria all’omosessualità”.
Evra si concentra anche su altre piaghe sociali, quali il razzismo e gli abusi sui minori. A questo proposito svela di esserne stato vittima quando era tredicenne: “Devo testimoniare per spingere ragazzi e ragazze vittime di violenze a non chiudersi nel silenzio”.
 “L’ho raccontato non tanto per me, ma per chiunque si trovi nella mia stessa situazione di quando fui stuprato da 13enne, episodio che ho custodito dentro di me per anni fino a quando, guardando una trasmissione televisiva sul tema, non scoppiai in lacrime e confessai tutto a mia moglie. Bisogna sempre parlare e denunciare chi commette tali atti, anche se i colpevoli sono dei familiari.