ALLEGRI HA LA FIDUCIA DEI CALCIATORI? IL LABIALE DI DI MARIA A MILIK METTE IN CRISI L'ALLENATORE

Nella partita persa con il Benfica, ennesima prestazione deludente sul piano del gioco, tra le mosse più discusse c'è stata la sostituzione tra Milik e Kean a 20 minuti dalla fine della gara, sotto di un gol e con la necessità di rimontare il punteggio.
Milik è apparso tra i più in forma nelle ultime uscite, al contrario di Kean che quasi mai ha convinto. Inevitabile, dunque, la confusione non solo tra i tifosi ma anche tra gli stessi calciatori a giudicare da un colloquio che ha visto protagonisti lo stesso Milik e Di Maria a fine partita. La scena è immortalata dalle telecamere della Champions appena dopo il fischio finale, nel momento dei saluti tra le due squadre a centrocampo. Di Maria e Milik si incrociano e ne approfittano per un rapido scambio di battute. Entrambi sono delusi, come logico che sia dopo un risultato così negativo, ma l'argentino è particolarmente contrariato. Nel breve confronto, sembra rivolgere al compagno di squadra una domanda, secondo la ricostruzione labiale e gestuale fatta dagli inviati di Prime Video: "Perché ti ha cambiato", con riferimento alla sostituzione decisa da Allegri per il finale di gara. A fine partita è stato intervistato proprio Milik, autore del suo terzo gol in bianconero. Laconica la sua risposta quando gli è stato chiesto dello scambio di battute con Di Maria: "Quel che ci siamo detti resta tra noi".
Dal canto suo, Allegri ha provato a spiegare le ragioni della sua scelta: "Ho tolto Milik perché avevo già messo Di Maria che non giocava da tempo e non è in condizione. In quel momento lì, dopo aver inserito Di Maria che non era al meglio, stavamo soffrendo con due centrocampisti. Quindi dovevo togliere uno tra Milik e Vlahovic. Ho tolto Milik perché era più stanco".
Al netto di dichiarazioni di prammatica, la sensazione è che stia scricchiolando anche la fiducia dello spogliatoio nei confronti di Allegri. Per ora dalla società non filtrano ipotesi di cambi in corsa. Avanti insieme. Massimiliano Allegri al momento resta l'allenatore della Juventus, all'orizzonte non c'è nessun esonero, anche per i motivi che scherzosamente Arrivabene ha svelato ad alcuni tifosi all'uscita di un noto ristorante ("chi lo paga un altro"?).
Di sicuro dopo la sconfitta contro il Benfica c'è stato un confronto con la società, per analizzare quello che non va e quello che si può e deve migliorare, ma non è stato lanciato nessun ultimatum. La fiducia è stata confermata, le parti hanno però concordato sulla necessità di svoltare, di cambiare marcia. A partire dalla sfida di domenica in casa del Monza, in programma alle 15. In caso da qui al Mondiale la situazione dovesse precipitare, l'esonero sarà la diretta conseguenza. In tal caso non è da escludere l'arrivo sulla panchina di un traghettatore (resta in piedi la promozione di Montero, allenatore della Primavera) per poi ripartire da giugno con una nuova guida.
Tra i nomi da tenere in considerazione c'è quello di Antonio Conte, legato al Tottenham da un contratto in scadenza a giugno che non ha ancora rinnovato.